Dopo 4 anni di sperimentazione della tecnica della vetro fusione - mantenendo saldo l’interesse per forme, colori ed incroci di geometrie - nel 2006 Luigi si è imbattuto in un nuovo materiale, di derivazione plastica, capace di valorizzare le trasparenze del vetro di Murano. Inizialmente l'ha utilizzato come “cornice” per le sue creazioni in vetro, poi ha inziato ad usarlo come materia prima innamorandosi delle sue proprietà.